Le domande

Quello che di solito mi chiedono.

Se non trovi la risposta qui, scrivimi: di solito rispondo in giornata.

Prima di partire

Se non hai mai provato.

Nessun problema: metà delle persone che porto parte da zero. Ogni uscita ha comunque un livello tecnico e uno fisico, li trovi sotto "Cosa serve" nella pagina dell'attività.

Non sei sicuro che un'uscita faccia per te? Scrivimi due righe su cosa fai di solito (gite tipiche, gradi, uscite recenti) e cosa vorresti fare. Ti dico come la vedo e, se serve, ti propongo come arrivarci per gradi.

È quanto sei sciolto sugli sci, sulla roccia o sul misto: come ti muovi sul ripido, quanto sei tranquillo nei passaggi esposti, quanta confidenza hai con ramponi, piccozza o le vie a più tiri. Nella descrizione dell'uscita trovi sempre il grado o il tipo di terreno che ti aspetta.

Dipende dall'uscita. Per le giornate base basta stare in piedi qualche ora e avere voglia di camminare. Per i corsi più impegnativi serve un po' di allenamento: te lo dico prima.

Il materiale di cordata (le corde e il materiale comune) lo porto io. L'attrezzatura tecnica personale (imbrago, ramponi, piccozza, casco) si noleggia in valle a poco: non è inclusa nel prezzo. A te servono scarponi comodi e vestiti a strati. La lista precisa te la mando dopo la prenotazione.

Il materiale obbligatorio  (per esempio kit da valanga, casco, imbrago, ramponi) è sempre indicato con chiarezza e ognuno deve averlo con sé.

Se non sei sicuro che la tua attrezzatura vada bene (larghezza degli sci, scarponi, ramponi, corda), mandami una foto o una lista e ti dico io.

Per le uscite più tecniche a volte ti propongo una giornata di riscaldamento o preparazione prima di lanciarci su un obiettivo più grande.

La scala 1-10

Cosa vuol dire davvero un numero.

Uso una scala semplice da 1 a 10 su tutte le uscite. Non è un grado tecnico preciso, ma un modo per dire quanto impegna una giornata nel suo insieme: difficoltà tecnica, fatica, esposizione e ambiente. Sono valori indicativi.

Fascia 1-2, avvio e molto facile
L'idea: le prime volte in montagna e giornate molto tranquille. 1, molto facile.  Giornate corte e non esposte, su sentieri segnati o ferrate molto facili. Circa 300-500 m di dislivello, 2-4 ore di cammino, tratti tecnici cortissimi. Per esempio: la prima ferrata, una ciaspolata adatta alle famiglie, una falesia per chi inizia. 2, facile.  Ancora semplice, ma con il sapore di una vera giornata di montagna. Circa 500-800 m di dislivello, 3-5 ore, qualche breve passaggio esposto ma sempre ben protetto. Per esempio: classiche gite di scialpinismo blu/rosse in buone condizioni, ferrate facili, cime non glaciali.
Fascia 3-4, facile e in progressione
L'idea: per chi in montagna ci passa già un po' di tempo. 3, facile-medio.  Giornate più lunghe o terreno un po' più ripido, ma ancora semplici dal punto di vista tecnico. Circa 800-1000 m di dislivello, 4-6 ore, un po' di esposizione, movimenti di base con ramponi o sci su neve variabile. Per esempio: giornate di scialpinismo classiche, alpinismo di tipo PD con brevi tratti più ripidi. 4, medio.  Bella giornata per chi cammina o scia con regolarità. Circa 1000-1200 m di dislivello, 5-7 ore, esposizione più continua o pendii più ripidi, un minimo di manovre di corda o di attenzione alle valanghe. Per esempio: traversate classiche in Dolomiti, gite S2/S3 con brevi tratti a 35°, ferrate lunghe.
Fascia 5-6, medio e giornate alpine classiche
L'idea: giornate alpine complete per chi la montagna la conosce già bene. 5, medio-impegnativo.  Un chiaro gradino in più: pendii sostenuti, creste lunghe o terreno misto. Circa 1000-1400 m di dislivello, 6-8 ore, esposizione costante, buona tecnica di ramponi o sci su pendii di 35-38°. Per esempio: traversate scialpinistiche di più giorni su ghiacciaio, creste AD, vie a più tiri di difficoltà media. 6, impegnativo.  Giornata alpina "piena". Devi essere efficiente e tranquillo sul terreno esposto. Circa 1200-1500 m di dislivello, 7-9 ore, tratti fino a circa 40° sugli sci o su misto, orientamento più complesso e pericoli oggettivi. Per esempio: classiche linee di sci a nord in buone condizioni, vie di roccia lunghe D-, itinerari misti AD+/D-.
Fascia 7-8, difficile e avanzato
L'idea: per chi ha già esperienza e vuole linee serie. 7, difficile.  Impegnativo dal punto di vista tecnico o fisico, con tratti sostenuti dove gli errori si pagano. Circa 1300-1700 m di dislivello o grandi traversate, 8-10 ore e più, pendii di 40-45°, creste lunghe ed esposte, manovre di corda rapide. Per esempio: linee di sci ripido che richiedono buona tecnica e condizioni stabili, vie miste D/D+, creste lunghe e impegnative. 8, molto difficile / avanzato.  Alto impegno: isolamento, difficoltà tecnica o entrambe. Spesso partenza presto e rientro tardi, ghiacciaio o misto complesso, pericoli oggettivi da gestire con molta attenzione. Per esempio: sci ripido serio, vie miste lunghe in condizioni variabili, grandi concatenamenti alpini.
Fascia 9-10, esperto e livello progetto
L'idea: territorio da progetto personale, solo per chi ha davvero tanta esperienza. 9, esperto.  Molto esigente sul piano tecnico e/o estremamente impegnativo. Terreno ripido ed esposto (45° e più sugli sci o misto serio), tratti lunghi dove tornare indietro è complicato. Per esempio: classiche linee di sci ripido in pieno inverno, grandi pareti alpine D+/TD-, creste lunghissime e impegnative. 10, estremo / livello progetto.  Riservato a obiettivi eccezionali: difficoltà tecnica seria, rischio oggettivo e impegno. Solo per chi ha tanta esperienza ed è ben preparato, di solito dopo una o più giornate di preparazione insieme. Per esempio: sci ripido di alto livello o vie miste e alpine dove condizioni, tempi e affiatamento devono andare tutti al loro posto.
Nota
I numeri sono un'indicazione, non una garanzia. Se sei tra due livelli, di solito è meglio (e più bello) partire da quello più facile e crescere da lì.
Meteo e rischi

Se il tempo non tiene.

Alpinismo, scialpinismo e arrampicata hanno sempre una parte di incertezza. Il mio lavoro è prendere buone decisioni e ridurre l'esposizione dove posso, non certo promettere che il rischio si azzeri.

Ti accompagno io: sono guida alpina UIAGM/IFMGA e lavoro nel rispetto delle regole nazionali.

Gruppi piccoli.  Tengo i gruppi piccoli, soprattutto sul terreno tecnico: ci si adatta in fretta e riesco a seguirti.

Il rapporto dipende dall'obiettivo.  Su gite di scialpinismo classiche e ferrate facili posso portare qualcuno in più; sullo sci ripido, sulle creste tecniche o sul misto il rapporto resta molto basso.

Si impara facendo.  Anche nelle giornate accompagnate ti coinvolgo: capire il piano, allenare i movimenti, farti l'occhio sui rischi, invece di limitarti a "seguire la corda".

Controllo meteo, bollettino valanghe e osservazioni sul campo prima e durante l'uscita, e scelgo il terreno di conseguenza. Di solito guardo già 48 ore prima.

Ti spiego sempre un piano A/B/C chiaro: orari di inversione, alternative e cosa facciamo "se succede questo".

Se un obiettivo non ha più senso, passiamo a qualcosa di più adatto oppure spostiamo la data senza costi. Non rischio mai per "salvare" una giornata.

No. Se le condizioni non ci sono torniamo indietro e si riprova un'altra volta. La decisione finale su via e terreno resta a me: te la spiego, ma a volte va presa in fretta.

Sì. Ho l'assicurazione responsabilità civile professionale inclusa in ogni uscita. Ti consiglio comunque di avere anche tu:

Un'assicurazione soccorso e spese mediche valida per l'alpinismo e lo sci fuoripista nella zona dove andiamo.

Un'assicurazione annullamento per gli imprevisti (infortunio, malattia, problemi di viaggio e così via).

Come guida lavoro nel rispetto delle regole nazionali e con la copertura professionale adeguata. Andare in montagna vuol dire comunque accettare una parte di rischio personale. Se non sai dove guardare per la tua polizza, te lo dico io.

Prezzi e prenotazione

Come funziona.

I dettagli possono cambiare un po' tra un'uscita privata e un programma di gruppo: li trovi nella conferma.

Mi scrivi, ne parliamo, ti mando un preventivo. Per bloccare la data basta un acconto del 30%; il saldo il giorno dell'uscita.

Per bloccare la data ti chiedo di solito un acconto del 30%. Tempi e dettagli sono nella mail di conferma.

Il saldo lo versi prima dell'uscita: il giorno stesso per le giornate singole, con qualche settimana di anticipo per i programmi di più giorni.

Puoi pagare con carta direttamente dal sito o con bonifico, come preferisci.

L'acconto di solito non si restituisce: copre la pianificazione, la data riservata e il lavoro fatto prima.

Se disdici a ridosso della data, una parte o tutto il saldo può restare dovuto: dipende da quanto preavviso mi dai e se riesco a riassegnare la giornata.

Nei casi seri (per esempio malattia o infortunio provati, un'emergenza in famiglia) cerco sempre una soluzione giusta: spostiamo la data o ti faccio un buono per una prossima uscita.

Se devo annullare un'uscita per una ragione mia (malattia, emergenze) e non riesco a proporti un sostituto equivalente, quello che hai versato te lo restituisco o lo sposto a un'altra data che decidiamo insieme.

Se il meteo o le condizioni ci obbligano a cambiare obiettivo, ti propongo un'alternativa dello stesso carattere e valore. Arrivare esattamente su quella cima o su quella linea non è mai garantito.

Ogni programma ha la sua sezione "Incluso / Non incluso" nella pagina attività. In generale: il mio compenso di guida, il materiale tecnico collettivo, il briefing e l'assicurazione sono compresi; restano fuori rifugi, impianti, spostamenti e il tuo materiale personale. Se un costo non ti è chiaro chiedimi pure prima di prenotare, preferisco mettere tutto nero su bianco.

Il mio compenso come guida alpina UIAGM/IFMGA

La pianificazione del programma e le scelte di percorso giorno per giorno, in base alle condizioni

Il materiale tecnico collettivo dove serve (corda e protezioni di base, a seconda dell'attività)

I consigli su attrezzatura, preparazione e obiettivi realistici

Il viaggio fino al punto di ritrovo e gli spostamenti in zona

Skipass e impianti di risalita (funivie, taxi e simili)

Vitto e alloggio in rifugio o hotel (la quota della guida di solito si divide tra i partecipanti)

Il noleggio del materiale personale (sci, kit da valanga, imbrago, casco e così via)

La tua assicurazione e le spese di soccorso o elicottero

Non hai trovato la tua?

Chiedimi pure.

Se hai una domanda scrivimi. Di solito rispondo in giornata.